Non si ritorna indietro
quando ci si converte a Dio, anzi. Si cammina guardando dritti davanti a
se stessi. E in ogni caso si accoglie Dio che, Lui sì, ci viene
incontro nella nostra miseria.Chi si converte al Vangelo non lo fa una volta per sempre, lo fa ogni giorno, con un cammino costante, caparbio, testardo, con un camminino verso la meta che è Dio.
Il ritorno è semmai quello che si fa quando, malgrado tutto, ci si rivolge ancora verso il peccato, verso il male che ci si è lasciati alle spalle.
Sì, accade che si ritorni, ma quando si torna è verso il male.
Poi accade che, pentiti di questo ritorno, ci si rivolga con lo sguardo nuovamente alla buona strada, e si ricominci allora a camminare in avanti.
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